Ravioli pipistrello di pasta fresca al nero di seppia ripieni di zucca, e siamo pronti per Halloween.
Più che il titolo di una ricetta sembra il titolo di un film della Wertmüller, ma ci tenevo che il contenuto del piatto presentato qui di seguito fosse subito descritto chiaramente nei suoi tratti più caratterizzanti.
Oggi è il 31 ottobre e nonostante io non sia passata di qui ultimamente, voi ormai sapete bene che a certi appuntamenti non posso mancare, e quindi eccomi qui a proporvi un altra ricetta per un bel gioco in cucina. Gioco che, ovviamente, finirà con una cena in allegria, in condivisione con chi vi piacerà.
Questi ravioli pipistrello perfettamente neri, lucidi e farciti con un ripieno dolcino alla zucca, sono conditi alla maniera semplicissima della pasta aglio, olio e peperoncino. Così, per dare un po’ di piccantino e di colore, e per ridurre al minimo gli sforzi per la preparazione del sugo visto che già la creazione e la farcitura dei pipistrelli vi occuperà del tempo. Non è sicuramente un lavoro impossibile da affrontare, anzi! Basta solo preparare le basi per tempo – pasta e ripieno – e tutto andrà benissimo senza che ci dobbiate sacrificare ore e fatica.
Non vi resta che procurarvi una formina per biscotti a forma di pipistrello (non troppo piccola, mi raccomando, o ci sarà da impazzire per riuscire a farcire tutto il vostro sciame di pipistrelli), gli ingredienti per la realizzazione della ricetta e qualche compagno di avventura che crei ravioli pipistrello con voi e che, sempre con voi, si sieda poi a gustare questo piatto delizioso e all’apparenza non proprio usuale.
Buon divertimento, e felice Samhain.
Ps. Per un attimo avevo pensato di usare “I ravioli di Ozzy” come titolo per la ricetta, ma probabilmente non tutti avrebbero collegato. Chi sa potrà mangiare questi pipistrelli ripieni con ancora più gusto e un po’ di rock, agli altri lascio un po’ di mistero. Dopotutto siamo ad Halloween.

Ingredienti per 4 persone:
Per la pasta fresca al nero di seppia:
2 uova intere
100 g di semola di grano duro rimacinata (più un po’ per il piano di lavoro)
100 g di farina 00
1 bustina di nero di seppia (se non amate il pesce e il nero di seppia in particolare, potete sostituirlo con del carbone vegetale in polvere. Ricordate di utilizzarne una quantità sufficiente per ottenere una pasta nera come la notte)
1 pizzico di sale

Per il ripieno alla zucca:
300 g di zucca a cui avrete già tolto buccia e semi (io ho usato una zucca Delica, ma in ogni caso scegliete una zucca dalla polpa non troppo acquosa come anche la Mantovana, la Beretta piacentina o la Marina di Chioggia)
abbondante Parmigiano grattugiato (io ne ho usato 5 cucchiai stracolmi, ma regolatevi secondo il vostro gusto)
1 generosa presa di sale fino
1 po’ di pepe nero, secondo il proprio gusto

Per il condimento:
q.b. olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio tagliati a metà e privati dell’anima (quella sorta di germoglio che si trova all’interno, lungo tutta la lunghezza dello spicchio)
peperoncino in polvere a piacere (io ho usato un mix di spezie di Tutte le spezie del mondo che si chiama L’Erotica perchè contiene altri ingredienti, tra cui la buccia di limone, che rendono il tutto ancora più aromatico)
Procedimento:
Per il ripieno:
Iniziate con la preparazione della zucca di cui vi servirà la polpa cotta e ridotta in una purea grossolana.
Se avete una zucca intera, lavatela, asciugatela, apritela ed eliminate i semi. Infornatela in forno già caldo a 200° (meglio se non ventilato) per 20/30 minuti. La zucca sarà pronta quando riuscirete a far affondare senza sforzo nella polpa i rebbi di una forchetta. Giunti a cottura, lasciate raffreddare e poi, con un cucchiaio, ricavate 300g di polpa cotta senza buccia.
Se invece avete una zucca già a pezzi, senza semi e senza buccia, potete cuocerla in microonde in questo modo: se i pezzi sono molto grandi tagliateli in modo da ottenerne di più piccoli, mettete la zucca in un contenitore ricoperto di pellicola che forerete per lasciare che il vapore abbia uno sfogo durante la cottura, cuocete alla massima potenza per circa 6/8 minuti. Una volta pronta potete schiacciare la zucca semplicemente con una forchetta, oppure passarla al mulinello, oppure dare un giro di frullatore a immersione.
Non è importante che riduciate la polpa della zucca cotta in una purea perfetta. Qualche pezzettino che rende il composto un po’ grumoso renderà il ripieno ancora più interessante.
Aggiungete il Parmigiano, il sale, il pepe e amalgamate bene.
Lasciate riposare in frigorifero fino al momento della farcitura dei ravioli.
Per la pasta fresca al nero di seppia:
In un bicchiere versate l’uovo e il sale. Sbattete con una forchetta e poi aggiungete il nero di seppia. Sbattete ancora, fino a quando avrete ottenuto un composto omogeneo. In una terrina sufficientemente capiente versate le due farine e mescolate. A questo punto aggiungete il contenuto del bicchiere (uovo, sale, nero di seppia) e iniziate a lavorare con i rebbi della forchetta, fino a quando l’impasto inizierà a formarsi. Proseguite lavorando con le mani e, se necessario (ovvero se l’impasto risultasse troppo umido) aggiungete poco alla volta dell’altra farina di semola. Quando l’impasto sarà ben compatto ed elastico, formate un panetto piuttosto piatto, avvolgetelo in un foglio di pellicola per alimenti e lasciatelo riposare 30 minuti in frigorifero. Questo passaggio fondamentale vi eviterà di litigare, nella fase successiva, con un impasto che tende a stringersi e a ribellarsi alla forma che siete intenzionati a dargli. Questa piccola attesa vi premierà, ve lo assicuro.
Una volta terminato il riposo dell’impasto, infarinate leggermente il vostro piano da lavoro con la farina di semola rimacinata (non la 00 perchè è un tipo di farina che con l’umidità degli impasti tende ad appiccicare rendendo tutto più complicato) e con il mattarello allargate il panetto di pasta fino a raggiungere uno spessore di circa 4 mm e tagliatelo in due.
Assottigliate ulteriormente l’impasto ancora con il mattarello oppure con una sfogliatrice (ovvero l’ormai famosa Nonna Papera che molti di voi hanno sicuramente a casa).
Il consiglio è di tenere lo spessore finale della pasta tra 1 e 2 mm. Rendendola più sottile rischierete che i pipistrelli si rompano o durante la farcitura o durante la cottura. Se lo spessore fosse molto più alto invece avreste grossi problemi durante la farcitura (la forma dei pipistrelli va tenuta il più precisa possibile per avere un buon risultato dal punto di vista estetico).
Una volta che le falde di impasto saranno assottigliate al punto giusto, potete passare al taglio con la formina per biscotti e ottenere così i vostri pipistrelli.
Ricordatevi di non far seccare troppo la pasta mentre lavorate o perderà elasticità, e a quel punto sarà quasi impossibile creare dei ravioli. Nel dubbio posizionate i “pipistrelli” su una placca coperta da un canovaccio pulito.

Farcitura, cottura e condimento:
Ora rimboccatevi le maniche perchè arriva il momento cruciale di tutta la faccenda.
Recuperate il ripieno dal frigorifero e date una nuova mescolata.
Prendete un pipistrello di pasta fresca e bagnate bene i bordi con un leggero velo di acqua (potete intingere il dito indice in un bicchiere e passarlo sul profilo dei pipistrelli). L’acqua, unita alla farina dell’impasto creerà una sorta di collante che aiuterà i ravioli a non aprirsi in cottura.
Posizionate poco ripieno nella parte più ampia del pipistrello in pasta, tenendo la farcia lontana dai bordi. Prendete un nuovo pipistrello di pasta fresca, bagnatene il profilo con dell’acqua e sovrapponete le due parti bagnate dei pipistrelli, facendo combaciare il più possibile le forme. A questo punto premete il profilo (tutto) con i rebbi di una forchetta così da sigillare perfettamente il raviolo.
Sistemate il raviolo pronto (il primo, ma anche i successivi)su una gratella leggermente unta e procedete a formare gli altri ravioli pipistrello esattamente come avete fatto con il primo.
In una padella versate dell’olio extravergine di oliva, aggiungete l’aglio tagliato (che eliminerete una volta che avrà rilasciato il suo aroma) e del peperoncino. Scaldate a fuoco lento in modo che l’olio assorba tutti i profumi degli altri ingredienti che devono rosolare, ma non bruciare.
Una volta esaurito l’impasto (può essere che vi avanzi un po’ di ripieno, ma potete utilizzarlo per un sugo, in un risotto, per delle polpette vegetali…) mettete a bollire nel vostro moderno calderone dell’abbondante acqua con una presa di sale grosso. Una volta giunta a bollore, l’acqua sarà pronta per ricevere i ravioli pipistrello che andranno calati pochi alla volta e nell’acqua che bolle, ma non in maniera troppo violenta. Questi pipistrelli, come tutti i ravioli, richiedono un po’ di delicatezza nelle manovre.
Trattandosi di pasta fresca e di un ripieno morbido e già cotto, i ravioli saranno pronti in pochi minuti. Scolateli raccogliendoli dall’acqua con una schiumarola o con un colino a ragno e versateli, sempre delicatamente, nella padella con il condimento.
Fate scaldare i ravioli insieme all’olio, all’aglio e al peperoncino per un paio di minuti, così che si condiscano bene e assorbano i sapori dell’olio profumato. Impiattate e cospargete con dell’altro peperoncino (decidete voi quanto) per dare un pizzico di colore vivace che sul nero dei ravioli risalterà meravigliosamente.
Et voilà!

