Pain au chocolat con Emmentaler DOP

Dei piccoli Pain au chocolat con Emmentaler DOP sono la mia seconda proposta per il contest del Formaggi Svizzeri di quest’anno.

#noiCHEESEamo è dedicato alle ricette del cuore, ed io colgo l’occasione per rispolverare un ricordo divertente e personalizzare, con l’aiuto di Emmentaler, una ricetta che  è anche un grande classico.

I pain au chocolat sono la prima cosa che ho mangiato quando, ormai quasi venti anni fa, sono stata a Parigi per la prima volta e, devo dire la verità, da allora sono diventati il mio chiodo fisso per la colazione quando sono in Francia.

Oltre ad essere eccezionalmente buoni, questi dolci mi fanno ripensare, ogni volta che ne addento uno, alla famiglia francese che mi ospitò quando ero ancora un’adolescente.

Nel lontano 1995 frequentavo il liceo linguistico, e la mia classe ebbe l’opportunità di partecipare ad uno scambio culturale con una classe di un liceo della città di La Rochelle, nel Poitou-Charentes. Passai due settimane in quella bella città affacciata sull’Atlantico, insieme ai miei compagni. Ad ognuno di noi era stata assegnata una studentessa del liceo che dovevamo seguire sempre e ovunque. Durante la settimana soggiornavo nel convitto del liceo e seguivo le lezioni insieme ad Annie, la mia “corrispondente” francese, durante il fine settimana ero invece ospite della famiglia di Annie, tornando al liceo solo per la notte.

A casa di Annie c’era un clima davvero accogliente. La madre era molto premurosa e ci teneva tantissimo a farmi assaggiare tutte le specialità della loro regione (ostriche soprattutto), il padre era un gran chiacchierone sempre sorridente e Annie era la gentilezza fatta a persona… tranne quando il fratellino ne combinava una di troppo e le faceva perdere irrimediabilmente la pazienza. Florian, il famigerato fratellino, era un bimbo di tre anni con due occhietti vispissimi, un sorrisino sempre accennato, folti capelli rossi e ricci e (non scherzo!) quasi sempre un martello in mano. Veloce come una scheggia, correva avanti e indietro per casa investendo chiunque si trovasse sul suo percorso e, durante queste collisioni che lui amava tanto, il martello cadeva producendo un gran rumore e una nuova crepa nel pavimento. A quel punto il familiare di turno sequestrava il martello al piccoletto e da lì partiva una serie di urla così acute da far fischiare le orecchie ai presenti. Generalmente le urla di protesta e l’afflizione per aver perso il proprio (assolutamente inusuale!) oggetto transizionale, stremavano Florian al punto da farlo addormentare, in lacrime, nei punti più nascosti della casa.

Al momento dei pasti, Florian era sempre seduto accanto a me, ed era uno spasso! La mamma, probabilmente preoccupata per la mia incolumità fisica dato il martello sempre presente, mi chiedeva ogni volta se preferivo cambiare posto, ma io non mi sarei persa, per nulla al mondo, il privilegio di essere stata scelta da questa piccola peste! Florian mangiava in maniera molto composta e non lasciava mai nulla nel piatto. A vederlo in quel frangente appariva uno splendido angioletto. Di tanto in tanto si girava da me e da sua sorella, ci dava una carezza, faceva una risatina e poi riprendeva a mangiare. Tutto cambiava, però, alla fine del pasto. Una volta terminato l’ultimo boccone della portata principale, Florian ricordava a tutti in maniera molto chiara che non era ancora giunto il momento di alzarsi da tavola. Con tutta l’immensa energia che aveva in quel piccolo corpicino, il bimbo iniziava ad urlare “Les gâteaux! Les gâteaux! Les gâteaux…” e avanti così fino a quando la mamma non arrivava con il suo piattino contenente qualche pezzettino di formaggio e un pain au chocolat tagliato a quadratini. Il dolce non era solo un semplice dolce poiché Florian usava i pezzettini di formaggio e di pain au chocolat per fare delle costruzioni, che poi avrebbe mangiato con calma. Quasi sempre dichiarava di voler costruire un castello e, mentre componeva la sua opera, ti spiegava come lo stava costruendo. Da lì ho capito che il monito “Non si gioca con il cibo” non è sempre azzeccatissimo.

Siccome Florian consumava Pain au chocolat ogni giorno, era la sua mamma a prepararli e lo faceva in maniera rapida e semplicissima utilizzando della pasta sfoglia.

Ricordando questo periodo divertentissimo e assolutamente unico, ho voluto modificare un po’ con i miei Pain au chocolat rivisitandoli secondo ciò che Florian mi ha insegnato. Ho affiancato il formaggio al cioccolato e ho voluto giocare con la fetta di Emmentaler che Formaggi Svizzeri mi ha gentilmente inviato, tentando di creare un piccolo set con un laghetto di cioccolato (andando a colmare uno dei leggendari buchi che caratterizzano l’Emmentaler), una montagna e dei piccoli abeti tutti rigorosamente di formaggio.

Devo sottolineare che il gusto dolce e il caratteristico modi di fondere diventando filante dell’Emmentaler è risultato particolarmente adatto a questa ricetta, sia per l’esecuzione che per il risultato finale al palato.

Florian adesso è decisamente adulto, ma sarei curiosa di sapere cosa ne pensa della mia creazione, dato che lui è stato il primo esperto in “gâteaux d’artiste” che ho conosciuto.

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Ingredienti per 9 Pain au chocolat ed Emmentaler:

1 rotolo di sfoglia rettangolare

Un pezzo da 200 g di Emmentaler

200 g di cioccolato fondente 70% in tavoletta

50 g di burro

Procedimento:

Dividete il pezzo di Emmentaler in due pezzi, uno da 50 g e l’altro da 150g. Dal pezzo di 150 g ricavate 9 bastoncini dalla lunghezza di 5/6 cm e dalla sezione di 1 cm x 1 cm. Grattugiate l’altro pezzo da 50 g.

Dalla tavoletta di cioccolato, staccatene 50 g e teneteli da parte. Dalla restante tavoletta ricavate 9 bastoncini che, più o meno, dovranno avere le stesse dimensioni (almeno in lunghezza) dei bastoncini di Emmentaler.

Sciogliete il cioccolato e fondetelo, a bagnomaria, con 20 g di burro.

Sciogliete, a parte, i restanti 30 g di burro. Amalgamate, trasferite in un sac à poche dal beccuccio molto molto stretto che posizionerete, in verticale, in un bicchiere. Lasciate raffreddare, in modo che il composto si addensi un po’.

Srotolate la sfoglia dalla confezione, posizionatela su un piano e, con un coltello o con una rotella da pizza, ricavatene 9 rettangoli.

Spennellate i lati dei piccoli rettangoli con il burro fuso.

Su un rettangolo  posizionate (circa ad 1 cm dal lato corto) un bastoncino di Emmentaler, ricoprite con il lembo di pasta di 1 cm e arrotolate senza stringere troppo.

Posizionate una barretta di cioccolato accanto alla barretta di formaggio ormai avvolta nella sfoglia. Arrotolate fino ad ottenere un fagottino, ricordandovi di tenere il lembo di pasta a chiusura rivolto verso il basso. Appoggiatelo sulla carta da forno che avrete precedentemente posizionato su una teglia da forno.

Spennellateli con il burro fuso che avrete avanzato e date una leggerissima prima spolverata con l’Emmentaler grattugiato.

Infornate in forno ventilato già caldo a 180° per circa 25 minuti.

I piccoli pain au chocolat si gonfieranno e acquisteranno un bel colore dorato. A questo punto toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare su una gratella.

Quando saranno ancora leggermente tiepidi copriteli con il formaggio grattugiato e, con il sac à poche,  decorateli con delle righe di cioccolato e burro.

Non vi resta che servire e gustare.

Francine

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Con questa ricetta partecipiamo al contest sui formaggi svizzeri che si svolge in collaborazione con il blog Peperoni e Patate e Formaggi della Svizzera

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2 Comments

  1. says: Marghe

    Tesoro, ho riso a lacrime all’immagine del piccolo Flinstones in miniatura che attentava alla tua salute con il suo martello!!
    Mi piace anche questo accostamento deciso ma invitante! Io amo il parmigiano con il cioccolato fondente, quindi adorerei anche questo mix!
    Ho un debole per la Francia come sai, leggo, guardo le foto e sogno…
    Un bacio immenso e complimenti per questa idea carinissima e davvero ben riuscita <3

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