Rapanelli sottaceto con il metodo veloce

Giunti ormai alle porte dell’autunno io arrivo con una ricetta che sarebbe stata perfetta anche in primavera: rapanelli sottaceto con il metodo veloce.

Negli ultimi giorni d’estate mi sono imbattuta in quello che probabilmente era l’ultimo mazzolino di rapanelli esistente in Lombardia e quindi eccomi a bloccare in un barattolo un po’ della bella stagione che si sta concludendo.

Questa ricetta è di Nigella Lawson ed è tratta dal suo libro Simply Nigella.

Chi mi conosce o mi segue da un po’ sa che io vorrei tanto che questa donna fosse la mia vicina di casa, che sogno una dispensa enorme e piena di ingredienti provenienti da tutto il mondo come la sua, che non faccio parte di quel gruppo di persone che la ricopre da anni di critiche pesantissime per il suo modo di essere e di cucinare, ma di quell’altra che la trova adorabile e – a volte – perfino geniale.

Paladina del cibo godurioso e molto spesso preparato in men che non si dica, durante tutta la sua carriera Nigella Lawson ha suggerito ricette che non esiterei a inserire nella categoria minima spesa -ma anche minimo sforzo – e massima resa, il che -lo ricordo- non è un peccato mortale.

I rapanelli sottaceto con il metodo veloce sono, appunto, una di queste ricette facili e veloci, dal risultato assicurato.

L’ho sperimentata a maggio, e l’ho preparata più volte quest’estate, regalandone anche qualche vasetto a chi, come me, trova che i rapanelli siano le radici più belle, e con carattere, dell’orto. E dunque eccoci a preparare questi ultimi barattolini che vorrei conservare il più possibile (non a caso l’ultima parte dell’estate è solitamente dedicata alle conserve), ma che so già che spariranno in tempi davvero molto rapidi.

Ve l’ho detto che se li preparate stasera domani mattina li avrete già belli e pronti?

Nel libro vengono presentati come accompagnamento ad un toast con l’avocado, da sgranocchiare felicemente a colazione.

Io, che pur avendo una passione per i sottaceti preferisco iniziare la giornata con sapori più dolci e soft, più che per il primo morso della giornata ve li consiglio per un brunch vivace e ricco e per tutti gli altri pasti o spuntini che rientrano nelle vostre abitudini quotidiane.

Se vi piacciono i rapanelli e i sottaceti vi assicuro che questa è la ricetta per voi.

Ps. poi mi direte del magnifico tono di rosa con cui i rapanelli colorano il liquido di conserva dopo qualche giorno di infusione.

Ingredienti:

175 g di rapanelli

125 ml di aceto (Nigella consiglia quello di riso, io ho usato quello di mele)

125 ml di acqua fredda

2 cucchiaini da 15 ml di zucchero (io ho aggiunto solo un cucchiaino da caffè colmo di zucchero)

2 cucchiaini di sale marino in fiocchi (io ho aggiunto un semplice cucchiaino da caffè di sale fino)

2 cucchiaini e mezzo di bacche di pepe rosa (qui regolatevi un po’ secondo il vostro gusto)

Procedimento:

Pulite i rapanelli eliminando le radici e le foglie, attaccatura compresa.

Lavateli accuratamente sotto un getto d’acqua fredda, poi asciugateli.

Tagliate le piccole radici tonde in 4 parti (o in due se i rapanelli fossero molto piccoli).

Posizionate i rapanelli in un vaso (o più vasi) di vetro sterilizzati a chiusura ermetica.

In una piccola casseruola versate l’aceto, l’acqua, lo zucchero, il sale e il pepe rosa.

Portate a ebollizione.

A questo punto spegnete il fuoco, mescolate il liquido super aromatico e versatelo sui rapanelli che vi stanno già aspettando nei vasetti.

I rapanelli devono essere completamente immersi.

Chiudete i vasetti, fate raffreddare e lasciate riposare in frigorifero fino al giorno successivo.

Bastano meno di 24 ore perchè i rapanelli siano pronti da gustare come e quando più vi piace.

Se conservati in modo corretto (ovvero ben chiusi nel vasetto, non contaminati da altri alimenti, e tenuti in frigorifero), questi rapanelli sottaceto resteranno croccanti e potranno essere consumati fino ad un mese dalla data di preparazione.

Francesca

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2 Comments

  1. says: Alice

    Ciao Francy, quindi usando vasetti non ermetici, ma i classici 4 stagioni, devo sterilizzare anche dopo per ottenere il sottovuoto, giusto? Voglio troppo provare, ma ho solo quel tipo di vasetti. Grazie e baci

    1. says: Francesca Riva

      Buonasera carissima Alice, direi che in questo caso non è necessario il sottovuoto. I rapanelli sottaceto saranno già pronti per essere consumati dopo meno di 24 ore dalla preparazione, ed è previsto che vengano conservati in frigorifero per circa un mese, non di più. La cosa importante, in questo caso specifico, è che il vasetto sia sterilizzato prima di essere riempito, che i rapanelli vengano conservati correttamente (nel testo della ricetta spiego tutto), e che non vengano contaminati con utensili sporchi – ovvero che sono già stati a contatto con altri alimenti – quando vengono “pescati” dal vasetto. E’ una ricetta rapida per un consumo abbastanza rapido, ma in questo modo a fine ottobre potremo avere ancora qualche spicchietto di estate e primavera 😉

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