Latte alla vaniglia e mandorle

Trovo che una tazza di latte alla vaniglia e mandorle sia, a volte, meglio del paracetamolo. Soprattutto per quanto riguarda lo spirito.

Come quando ci si trascina per il mondo portandosi il fardello di un raffreddore che, pare, si sia trovato perfettamente a proprio agio in un organismo che, invece, avrebbe mille buoni motivi per uscire di casa e rendere produttive e leggere le proprie giornate.

Rimane il fatto che l’inverno pretende ogni anno il suo dazio. Un dazio da pagare a suon di pacchetti di fazzoletti, starnuti e vitamine prese quando ormai era troppo tardi per scongiurare il temuto contagio.

Vi dirò che, in fondo in fondo, per risollevare la situazione basterebbe volgere a proprio favore la circostanza e fare qualcosa che ci vizi, che ci coccoli, che ci ponga in una situazione di privilegio invece che sotto ad un velo di commiserazione accompagnato dai classici lamenti “Oh, come sto male…” ” Oh, sono a pezzi…” “No, non ce la posso fare…”.

Coraggio, cari amici che, come me, siete in preda alle fatiche dell’infreddatura! Alzatevi e preparatevi questo elisir consolatorio. Magari non servirà a farvi passare tutti i sintomi in una notte, come alcune magiche pozioni fosforescenti vendute in farmacia, ma vi assicuro che vi farà sentire meglio.

E’ ovvio che il latte alla vaniglia e mandorle è talmente buono da essere perfetto in ogni occasione, anche in giorni in cui possiamo sfoggiare una salute smagliante.

Ideale per una colazione o una merenda, la schiuma candida che si formerà in superficie richiamerà un cappuccino, e la vaniglia darà quel tocco di raffinatezza che renderà speciale questa semplicissima bevanda.

Cosa dite? Sono riuscita a darvi un buon motivo per lasciare il divano e dirigervi in cucina?

Ingredienti per 2 bicchieri:

1 stecca di vaniglia

400 ml di latte fresco

80 g di mandorle pelate

1 cucchiaio di sciroppo d’acero (o d’agave)

polvere di vaniglia qb

Procedimento:

Tritate le mandorle fino a ridurle in farina.

Con la punta di un coltello incidete il baccello di vaniglia, tagliandolo longitudinalmente.

Raschiatene i semi contenuti all’interno.

Versate il latte in una piccola casseruola. Aggiungete le mandorle e la stecca di vaniglia con i semini che conteneva.

Una volta che il latte sta per spiccar il bollore, spegnete la fiamma.

Lasciate raffreddare per una decina di minuti.

A questo punto filtrate con un colino a maglie strette.

Riscaldate il latte, sempre senza farlo bollire. Versatelo in un frullatore (assicuratevi che il bicchiere possa resistere al calore) e aggiungete lo sciroppo d’acero.

Frullate per circa un minuto.

Versate la bevanda e decoratela con una leggero tocco di polvere di vaniglia.

Servite il latte vanigliato alle mandorle quado sarà ancora ben caldo.

Francesca e Giovanna

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