Tagliatelle al nero e zucca

Halloween si avvicina e, che vogliate partecipare o meno alla ricorrenza, queste tagliatelle bicolore (nel senso che ogni tagliatella ha un lato nero e uno arancione) potrebbero quantomeno invogliarvi a colorare a tema un pranzo o una cena in questo periodo.

L’arancione è un colore che mi piace molto, e in generale mi piacciono molto anche gli abbinamenti che accostano un colore vivace alla neutralità più totale del nero.

Ecco quindi un’accoppiata vincente che mi piace molto esteticamente, al palato e per il fatto che sia un richiamo ad una festa vivace a cui sono affezionata per diversi motivi.

Preparare la pasta fresca in casa è semplice e veloce. Giuro. Forse un po’ di farina si sparpaglierà qui e là, ma i guai (se così li vogliamo chiamare) finiranno lì.

Nei miei laboratori di cucina con i bambini la propongo spesso perchè ci si diverte, perchè si può fare in mille forme e in mille colori diversi, perchè gli ingredienti sono pochi e il procedimento non ha nulla di complicato, ma la soddisfazione finale è grande.

Se vi va di provare, qui di seguito trovate tutte le indicazione per preparare le vostre spettacolari tagliatelle di Halloween alla zucca e al nero di seppia.

Ingredienti per due persone (porzione abbondante):

Per le tagliatelle alla zucca:

1 uovo

50 g di farina 00

50 g di farina di semola di grano duro rimacinata

1 pizzico di sale fino

35 g di zucca cotta al forno (quindi dalla polpa ben asciutta). Scegliete una zucca con una polpa dal colore intenso, o il lato arancione delle tagliatelle risulterà pallido. Potete aggiungere della polvere di carota, per vivacizzare ancora di più il colore.

Per le tagliatelle al nero di seppia:

1 uovo

50 g di farina 00

50 g di farina di semola di grano duro rimacinata

1 pizzico di sale fino

1 bustina di nero di seppia ( o 4 g di nero di seppia fresco, se avete la fortuna di averlo)

Procedimento:

Munitevi di due terrine: una per l’impasto arancione e una per l’impasto nero.

Per l’impasto arancione fate in questo modo:

In un bicchiere versate l’uovo e il sale. Sbattete con una forchetta e poi aggiungete la polpa di zucca. Sbattete ancora, fino a quando avrete ottenuto un composto omogeneo. Nella terrina versate le due farine e mescolate. A questo punto aggiungete il contenuto del bicchiere e iniziate a lavorare con i rebbi della forchetta, fino a quando l’impasto inizierà a formarsi. Proseguite lavorando con le mani e, se necessario (ovvero se l’impasto risultasse troppo umido) aggiungete poco alla volta dell’altra farina di semola. Quando l’impasto sarà ben compatto ed elastico, formate un panetto piuttosto piatto, avvolgetelo in un foglio di pellicola per alimenti e lasciatelo riposare 30 minuti in frigorifero. Questo passaggio fondamentale vi eviterà di litigare, nella fase successiva, con un impasto che tende a stringersi e a ribellarsi alla forma che siete intenzionati a dargli.

Per l’impasto nero il procedimento è quasi il medesimo:

In un bicchiere versate l’uovo e il sale. Sbattete con una forchetta e poi aggiungete il nero di seppia. Sbattete ancora, fino a quando avrete ottenuto un composto omogeneo. Nella terrina dedicata all’impasto nero versate le due farine e mescolate. A questo punto aggiungete il contenuto del bicchiere e procedete come descritto poco sopra per l’impasto alla zucca.

Una volta terminato il riposo degli impasti, infarinate leggermente il vostro piano da lavoro con la farina di semola rimacinata (non la 00 perchè è un tipo di farina che con l’umidità degli impasti tende ad appiccicare rendendo tutto più complicato) e con il mattarello allargate prima un panetto di impasto e poi l’altro. Tagliate i due fogli di impasto in 4 parti ciascuno.

State pronti, perchè qui arriva il bello.

Utilizzando un pennello da cucina, o semplicemente le dita, bagnate un lato dell’impasto arancione con poca acqua. Sovrapponete una parte di impasto nero e cercate di far aderire abbastanza bene i bordi dei due impasti, come nell’immagine.

Assottigliate le parti di impasto bicolore o con il mattarello o con una sfogliatrice (ovvero l’ormai famosa NonnaPapera che molti di voi hanno a casa).

Il consiglio è di tenerere lo spessore finale della pasta tra 1 e 2 mm. Rendendola più sottile rischierete che le falde di pasta si straccino ancora prima di essere trasformate in tagliatelle.

Una volta che le falde di impasto saranno assottigliate al punto giusto potete passare al taglio (con un coltello o sempre con la sfogliatrice) e ottenere le vostre tagliatelle bicolore.

Una volta pronte, potete cucinare immediatamente le tagliatelle tuffandole in abbondante acqua salata giunta a bollore oppure, se le volete conservare, potete lasciarle seccare a cavallo di una gruccia ( ebbene sì, una gruccia per gli abiti ben pulita e disinfettata è un ottimo metodo), o stenderle (tenendole sufficientemente distanziate) su dei canovacci puliti finchè non avranno completamente perso l’umidità, o in alternativa creare dei nidi e farle essiccare in essiccatore a 40° per circa 3 o 4 ore.

Come condire questa pasta?

Se siete amanti dell’autunno potete preparare un sugo con un trito di qualche salume saporito (speck o prosciutto crudo), qualche castagna lessata rosolata in aglio, olio e rosmarino, aggiungendo anche dei cubetti di zucca. Se invece è il lato marino del nero di seppia che vi intriga di più, io suggerirei un bell’aglio, olio e peperoncino in cui avrete scottato qualche piccolissimo moscardino. E’ chiaro, ovviamente, che potete seguire il vostro gusto e sbizzarrirvi in mille sapori per accompagnare questa pasta.

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