Tiramisù (o quasi) alle pesche

Ecco la storia del mio Tiramisù (o quasi) alle pesche.

Domenica mattina sorseggiavo il mio tè in piedi, sulla porta del balcone, contemplando un cielo di un bel colore antracite mosso da nuvoloni un po’ più chiari e un po’ più scuri, promessa certa di un acquazzone che di lì a poco mi avrebbe raggiunto.
L’idea di un dolcino per il pranzo che fosse colorato e consolatorio mi è venuta ancor prima che la mia tazza fosse vuota.
Ho quindi aperto il frigorifero e mi sono improvvisata una sorta di tiramisù  con ciò che gli ingredienti a mia disposizione mi suggerivano.
Sarebbe  forse meglio chiamare questa preparazione semplicemente “dolce al cucchiaio”, vista l’assenza di mascarpone e caffè, ma “tiramisù alle pesche” aiuta meglio ad  immaginare come sarà il risultato finale.

Savoiardi

In ogni caso, eccovi la ricetta di ciò che ho preparato:

Ingredienti per 6 persone:

200 g di biscotti Savoiardi
2 vasetti di yogurt all’ananas
2 dl di panna liquida
2 dl di succo di pesca
1 dl di latte
1 scatola piccola di pesche sciroppate
1 cucchiaino di zucchero al velo
una manciata di amaretti sbriciolati

Montate la panna con l’aggiunta dello zucchero al velo e unite, mescolando delicatamente, lo yogurt.
Sgocciolate con cura le pesche sciroppate e tagliatele a fettine o a dadini.
Mescolate il succo di pesca con il latte e inzuppatevi per qualche secondo i biscotti, avendo cura di girarli da ogni parte per far sì che assorbano meglio il liquido (il succo è abbastanza denso).
Componete il dolce proprio come fosse un tiramisù: uno strato di biscotti, uno strato di crema, uno strato di pesche (vi consiglio però di non metterne troppe), di nuovo uno strato di biscotti e quindi uno strato di crema che vada a chiudere.
A questo punto decorate con qualche pezzettino di pesca che avrete tenuto da parte e gli amaretti sbriciolati.
Che ne dite? Facilissimo, no?
Francine

Tiramisù o quasi alle pesche

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