Vov

Il mio odio manifesto verso le uova crude e tutto ciò che le contiene (quindi anche la crema al mascarpone, la maionese o lo zabaione) diventa indiscusso amore solo quando si tratta del Vov.
Saranno il Marsala e l’alcol, sarà il latte, sarà… non so! Inutile che io ogni volta mi interroghi su cosa sia a farmelo piacere così tanto, è così e basta.
Questa bevanda vellutata e indiscutibilmente calorica (l’etichetta del Vov più famoso in commercio lo indica come “liquore confortante”) esercita il suo fascino su moltissime persone.
Negli anni ho preparato un gran numero di bottiglie che per la maggior parte ho regalato, e dispensato la ricetta a parecchi amici che, inizialmente dubbiosi, dopo averlo assaggiato ne sono rimasti entusiasti!

Vov panna creazioni fusion or confusion

Facilissimo da preparare, abbinabile come salsa a dolci decisamente invernali, versato semplicemente sul gelato o arricchito (come se ce ne fosse bisogno!) con un ciuffo di panna montata, il Vov è uno di quei liquori che vi consiglio spassionatamente di provare a fare a casa con le vostre manine.
Vi garantisco che il risultato vi stupirà!

Ingredienti:
3 tuorli
400 g di zucchero
4 dl di latte
1 dl di Marsala secco
1 dl di alcol a 95°
1 bacello di vaniglia

Lavorate i tuorli con 200 g di zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso.
Fate bollire il latte unito agli altri 200 g di zucchero e al bacello di vaniglia tagliato longitudinalmente.
Filtrate e versate a filo il latte, ancora bollente, nella crema di tuorli e zucchero.
Amalgamate delicatamente aiutandovi con una frusta da cucina.
Una volta che il composto sarà perfettamente freddo, unite il Marsala e l’alcol.
Trasferite il Vov in un vaso a chiusura ermetica di una capacità maggiore rispetto alla quantità del liquore che avete prodotto, e lasciate riposare per 24 h.
Trascorso questo tempo, agitate energicamente il vaso, filtrate nuovamente e imbottigliate.
Il Vov potrà essere gustato già dopo un paio di settimane.

Francine

NB. Una volta in bottiglia, dopo qualche giorno o settimana, gli ingredienti che compongono il liquore tenderanno a separarsi. Tutto ciò è da considerarsi perfettamente normale. Va soltanto ricordato che, proprio per questo motivo, è bene agitare energicamente la bottiglia ogni volta prima di servire il liquore.

Vov due creazioni fusion or confusion

Tags from the story
, , ,
Written By
More from Francesca Riva
Ravioli di pasta wonton ripieni di robiola, Parmigiano e zenzero candito
Ultimissime ore per partecipare ad un contest davvero molto interessante che stuzzica...
Read More
Join the Conversation

4 Comments

  1. says: Vaty ♪

    Ciao!
    Sono una amica di Giovanna e vengo qui spesso a trovarla:) il vov mi ci vorrebbe proprio perché sono tutta intasata. Che bonta’:)
    Piacere di conoscerti e un caro saluto a Jo!

  2. Ciao, Vaty! Piacere mio! Quindi sei anche tu un’estimatrice di questo liquore/panacea? 😉 Ti auguro una splendida giornata e che il tuo raffreddore passi alla svelta! A presto… e ti saluterò sicuramente Jo! 🙂

  3. il vov è un ricordo d’infanzia, mia nonna d’inverno me ne dava sempre un pochino, non so nemmeno se è ancora in commercio, ma proprio qualche mese fa ne parlavo con i miei figli, lo farò per farglielo assaggiare grazie ciao a presto

    1. Trovi ancora il Vov in commercio, ma io non lo acquisto da anni! Mi piace così tanto, e anche io lo associo a momenti trascorsi in famiglia. Felice di esserti stata utile 🙂
      A presto e grazie a te di essere passata 🙂
      F*

Leave a comment
Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.