Pizzette rosse

Se vi dicessi Pizzette Rosse?

Probabilmente inizierebbero a brillarvi gli occhi, e vi capisco. Ci sono cibi che, non si sa bene per quale motivo, inducono una reazione di felicità immediata solo al nominarli e le pizzette rosse, così come la pizza in generale, fanno decisamente questo effetto.

Le pizzette rosse a me fanno subito pensare al panificio, a quelle distese gustosissime di un affascinantissimo rosso intenso che profumano di quella che ogni italiano potrebbe senza dubbio definire essenza di buono. Eccezionali nella loro splendida semplicità, sono una sorta di pilastro portate nella tradizione della cucina italiana che oggi celebriamo con l’hashtag #italiancuisinefoodies per una collab ideata dalle foodblogger Mary Vischetti di Un’Americana tra gli orsi e Silvie di Citronelle and Cardamome.

La ricetta che vi propongo per realizzarle non è nè difficile nè troppo laboriosa o con infiniti tempi di riposo.

Ai lievitati, si sa, non può bastare un sonnellino di una mezzoretta per dare il meglio di sè, ma vi prometto che qui saranno necessarie solo poco più di due ore e mezza di riposo in cui voi, non dimenticatelo, potrete comunque fare altro.

E quindi, io direi, bando alle ciance e andiamo a mettere subito le mani in pasta con negli occhi la meta splendente di queste pizzette rosse così semplici eppure così irresistibili.

Ingredienti per 6 pizzette di medie dimensioni (circa15 cm di diametro):

200 g di farina 00

100 g di farina forte (tipo Manitoba, o tipo 1)

100 g di farina di semola di grano duro rimacinata + qb per stendere l’impasto sulle pale

4 g di lievito secco

230 g di acqua tiepida (NON calda, mi raccomando! O annullerete l’effetto del lievito)

mezzo cucchiaino di zucchero

1 cucchiaino e mezzo di sale fino

olio evo q.b. per lavorare

Per condire:

pomodorini pachino (calcolate metà per ogni pizzetta, più qualche altra metà da aggiungere a piacere dopo la cottura)

1 spicchio di aglio

sale q.b.

2 cucchiai abbondanti di olio evo

Mezzo bicchiere di passata di pomodoro

origano essiccato q.b.

2 cucchiai di pecorino grattugiato (meglio se al momento).

Procedimento:

Per il condimento:

Lavate, asciugate e tagliate a metà i pomodorini.

In una padella versate due cucchiai di olio evo e lo spicchio d’aglio senza più la sua camicia. Fate rosolare fino a quando l’olio non sarà profumato.

Versate i pomodorini nella padella, appoggiandoli dalla parte piatta. Salate e fate rosolare per qualche minuto, toccando il meno possibile i pomodorini che tuttavia sposterete abbastanza spesso aiutandovi con il solo movimento della padella. I pomodorini dovranno insaporirsi e ammorbidirsi un po’, senza però disfarsi.

Una volta pronti spegnete la fiamma e lasciateli nella padella a raffreddare.

Ora insaporite la passata di pomodoro versando l’olio con il delicato sugo che i pomodorini avranno prodotto nella padella. Salate leggermente e lasciate riposare la passata saporita in frigorifero.

Per l’impasto:

Mescolate il lievito e lo zucchero all’acqua tiepida. Lasciate riposare per una decina di minuti, fino a quando il lievito avrà creato una sorta di leggera schiuma in superficie.

Nella vasca dell’impastatrice mescolate i tre tipi di farina e il sale.

Azionate il gancio e, poca alla volta, versate l’acqua con il lievito e lo zucchero. Fate in modo che l’impasto assorba l’acqua prima di versarne dell’altra.

Una volta ottenuta l’incordatura, ungetevi le mani con un po’ di olio evo (passaggio necessario affinchè l’impasto non vi si incolli sulle mani) e formate una sorta di palla con l’impasto che troverete particolarmente morbido e “rilassato”. Ungete per bene la superficie interna del contenitore che ospiterà l’impasto durante la lievitazione, posizionatevi l’impasto – anch’esso leggermente unto-, copritelo con un coperchio o un canovaccio o della pellicola per alimenti e lasciatelo riposare per 2 ore a temperatura ambiente (meglio ancora se nel forno con la lampadina accesa o sulla funzione “scongela” impostata sui 30°).

Trascorso questo tempo l’impasto sarà più o meno raddoppiato di volume, e a questo punto potete iniziare a lavorarlo.

Ungete con l’olio un piano di lavoro (e ancora le vostre mani), poi trasferitevi sopra l’impasto che dividerete subito in 6 parti – parti che dovranno avere più o meno lo stesso peso. Lavorate ogni parte con le mani, formando una pallina.

Ungete con cura la superficie di una leccarda piuttosto ampia (io ho usato quella in dotazione al forno) e posizionatevi le palline di impasto, facendo attenzione a distanziarle per bene.

Ungete anche la superficie delle palline e coprite la leccarda con un ampio foglio – o due -di pellicola per alimenti (o un altrettanto ampio foglio di tessuto cerato per alimenti).

Fate lievitare per altri 30 minuti (con le stesse modalità della prima lievitazione).

Cospargete con abbondante semola rimacinata di grano duro la pala di legno che vi servirà per far scivolare la pizzetta nel fornetto (ho utilizzato le pale già nella ricetta delle Focaccine alla pala e qui potrete trovare le immagini) e, su ognuna, adagiatevi una pallina di impasto lievitato. Vi consiglio di toccare sempre l’impasto con le dita ben unte.

Stendete delicatamente la pallina, formando una pizzetta tonda. Cospargete la superficie della pizzetta con un cucchiaino di passata di pomodoro condita (ricoprite bene anche i bordi dell’impasto), sistemate al centro metà pomodorino spadellato e finite con un po’ di origano essiccato e di pecorino grattugiato.

Non lasciate troppo tempo la pizzetta condita sulla pala, o l’umidità la farà incollare al supporto, e allora sarà impossibile trasferire senza incidenti di percorso la pizzetta nel fornetto.

La cottura di queste pizzette deve essere breve e intensissima così da sviluppare le famose bolle sul cornicione come in pizzeria, e quindi viene eseguita in un forno che può raggiungere una temperatura di 400° o poco più. Per questo motivo io le ho cotte nel Fornetto per pizza di Ariete (credo molto molto simile al Fornetto Ferrari) che con la pietra refrattaria e le alte temperature raggiunte (io ho impostato il livello 4) ha cotto le mie pizzette in 3 minuti.

Trascorso il brevissimo tempo di cottura, togliete le pizzette dal fornetto e trasferitele in un piatto o su una gratella, in base alla vostra scelta di papparvele subito mentre sono ancora bollenti o farle raffreddare su una gratella e conservarle per un secondo momento. E’ sicuramente presto per parlare di pic-nic, ma arriverà anche la stagione giusta, e allora la seconda opzione si farà davvero interessante.

Chi non avesse a disposizione il fornetto, non abbia timore. Potrà comunque cuocere le pizzette rosse nel forno tradizionale impostato sulla modalità pizza, o alla massima temperatura. Il tempo di cottura ovviamente varierà poichè varia la temperatura. Saranno necessari minuti in più, probabilmente fino ad arrivare tra gli 8 e i 10. In questo caso dovrete essere dei bravi osservatori, così da rendervi conto attraverso la vista di quando le vostre pizzette rosse saranno cotte a puntino. Con la cottura in forno non saranno presenti le piccole bruciature che invece sono tipiche del fornetto, ma questo potrebbe essere addirittura un plus per voi.

Io dico che non vi resta che provare.

N.B. vi ho parlato di questa tipologia specifica di fornetto non perchè dietro a questo post si nasconda una collaborazione, ma semplicemente perchè io mi trovo benissimo, lo uso da più di un anno e mi sento di consigliarvelo.

Francesca

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